IL SONNO DEL BAMBINO: COSA FARE IN CASO DI DISTURBI DEL SONNO NELL'INFANZIA

Sonno bambino – Disturbi del sonno nei bambini Il sonno è un'esigenza fisiologica, a tutte le età. Tuttavia, il sonno del bambino è assai diverso da quello dell'adulto. Anche se i bimbi molto piccoli possono dormire parecchio (in media 16 ore al giorno, anche se le esigenze possono variare da un bambino all'altro), i cicli del loro sonno tendono ad essere più brevi e irregolari. Il ritmo sonno-veglia si instaura infatti progressivamente e, nei primi mesi di vita, è di circa 3 o 4 ore. Dopo questo lasso di tempo, il bambino si sveglia e deve essere accudito, quindi si riaddormenta, per risvegliarsi nuovamente dopo qualche ora.

Ma perché il sonno riveste un'importanza cruciale, anche e soprattutto nei più piccoli? La risposta è semplice: è proprio durante la fase di sonno profondo che viene prodotta la somatotropina, il cosiddetto "ormone della crescita", necessario al corretto sviluppo psico-fisico del bambino. Inoltre, un bambino che dorme poco e male, durante il giorno sarà tendenzialmente stanco e di cattivo umore, irrequieto e distratto, e non è raro presenti problematiche a livello comportamentale e cognitivo. In caso di insonnia nel bambino, è quindi importante intervenire tempestivamente, al fine di ripristinare il suo orologio biologico naturale.

Disturbi del sonno nei bambini: cause e rimedi

Vi sono diversi fattori che concorrono a determinare l'insorgenza di disturbi legati al sonno dei più piccoli. Alcuni di questi includono condizioni organiche, quali, ad esempio, un raffreddore o l'influenza, le dermatiti, le coliche notturne o la dentizione. Nella maggior parte dei casi, però, l'insonnia dei bambini dipende da fattori psicologici e relazionali, legati, ad esempio, alla routine serale, agli stimoli cui sono sottoposti e alle abitudini date dai genitori.

In primo luogo, è quindi importante ristabilire una corretta igiene del sonno, a partire dall'organizzazione degli spazi e delle attività che precedono la fase di addormentamento. Indispensabile è poi identificare eventuali elementi di disturbo e, in caso di disagio emotivo, rassicurare e consolare il bambino.

Quando questo non basta, gli integratori alimentari possono rappresentare un valido aiuto nel favorire il sonno fisiologico.

Come far dormire un bambino: gli integratori "amici" del sonno

Una delle ragioni per cui i bambini possono essere soggetti a un sonno irregolare non è la carenza di melatonina in sé, bensì la produzione di bassi livelli da parte del loro organismo di questo ormone. La melatonina è infatti l'ormone che regola il ciclo sonno-veglia, suggerendoci quando è giunta l'ora di andare a dormire e quando è ora di svegliarci. Questa sostanza, però, è più bassa nei primi anni di vita, ossia fino a quando la ghiandola pineale, che la secerne, non giunge a completa maturazione. Fortunatamente, esistono integratori di melatonina, pensati anche per i piccoli, che possono sopperire a questa mancanza.

Un esempio è Melamil di Milte, l'integratore di melatonina in gocce, la quale contribuisce a ridurre il tempo necessario per addormentarsi.
Qualora al bambino venissero diagnosticati disturbi del sonno quali parasonnie e disturbi del comportamento correlati, all'efficacia della melatonina, si può aggiunge quella della vitamina B6 e del triptofano. La prima contribuisce a normalizzare il funzionamento del sistema nervoso, del metabolismo energetico e del sistema immunitario. Il secondo è un amminoacido essenziale, precursore della serotonina, molecola che favorisce il rilassamento ed il benessere mentale.
Melamil Tripto è l’integratore di Milte che oltre alla melatonina, contiene vitamina B6, e triptofano.
Per i bambini che soffrono soprattutto di sonno agitato o hanno bisogno di un aiuto che favorisca il rilassamento, invece, può essere utile un integratore come Dormil, con estratti fitoterapici di escolzia e passiflora che favoriscono appunto il rilassamento, vitamina B6 e niacina, che intervengono nel metabolismo energetico e contribuiscono a ridurre la stanchezza e l'affaticamento.

Se le difficoltà nell'addormentamento dovessero persistere, o se dovessero diventare incontrollabili, è sempre consigliabile consultare il pediatra di famiglia.

Ok

Questo sito utilizza cookie tecnici per migliorare la tua navigazione e cookie di analisi statistica di terze parti. I cookie di analisi possono essere trattati per fini non tecnici da terze parti. Se continui a navigare in questo sito acconsenti all’uso di tutti i cookie.
Se vuoi saperne di più clicca qui.