ALIMENTAZIONE IN ALLTTAMENTO: QUALE DIETA SEGUIRE E IL RUOLO DEGLI INTEGRATORI

Alimentazione in allattamento – Integratori allattamento Il latte materno è l'alimento ideale per il neonato. Si tratta infatti di un alimento completo, facilmente assimilabile, ricco di enzimi e anticorpi che promuovono la salute del piccolo. Oltre ai benefici prettamente nutrizionali, allattare al seno rafforza il legame fra madre e figlio, ne sancisce la simbiosi e li accompagna in quello che sarà uno straordinario percorso di conoscenza reciproca.

La produzione di latte viene favorita dalla suzione del piccolo: questo stimolo meccanico fa impennare i livelli di prolattina, un ormone fortemente implicato nella secrezione lattea. Un ruolo di primo piano va però riservato anche all'alimentazione della neo-mamma, che rappresenta un fattore determinante per garantire al bambino il nutrimento necessario a una sua crescita ottimale.

Alimentazione durante l'allattamento: quale dieta seguire?

La dieta della mamma che allatta deve essere più sostanziosa rispetto al regime alimentare adottato in gravidanza. Allattare comporta infatti un maggiore dispendio energetico e la nutrice dovrà riadattare, di conseguenza, il proprio apporto calorico quotidiano: in media, si stima siano necessarie circa 500 calorie in più al giorno. Anche il fabbisogno proteico subisce un lieve aumento, più precisamente di 15 g nei primi sei mesi e di 10 g in quelli successivi. Un incremento più sostanzioso è richiesto in termini di liquidi, essenziali per regolare l'equilibrio idro-salino e per lo smaltimento delle scorie, che si attesta nell'ordine di 700 ml di acqua in aggiunta a quella normalmente assunta.

Sebbene non ci siano vincoli assoluti, se non quello di seguire una dieta sana, varia ed equilibrata, è altrettanto vero che vi sono alcune accortezze che è bene tenere in considerazione prima di mettersi a tavola. Cibi da consumare in buone quantità includono i cereali, meglio ancora se integrali, la frutta e la verdura, i latticini (preferibilmente prodotti scremati o parzialmente scremati), il pesce e le carni magre. Gli alimenti da evitare, invece, sono quelli con un elevato contenuto di istamina - che è la principale responsabile delle sintomatologie allergiche - come crostacei, molluschi, arachidi, cioccolata e formaggi fermentati. Da bandire è anche l'alcol che, passando nel latte , può provocare nel neonato ipoglicemia, sedazione, vomito e dissenteria. Meglio evitare poi, o quantomeno ridurre, l'assunzione di tutti quegli alimenti che possono interferire con il sapore del latte materno, e che potrebbero portare il bambino a rifiutare il seno, come le spezie molto forti, la selvaggina, il pesce affumicato e alcune verdure (asparagi, cavolfiori, broccoli).

Integratori per l'allattamento al seno, un aiuto in più per la mamma

Nei casi di deficit conclamato, ossia quando il latte prodotto non è effettivamente sufficiente a coprire le esigenze nutritive del neonato, è possibile ricorrere a un alleato esterno, come un integratore che favorisca una fisiologica produzione del latte materno. Un esempio è Piùlatte Plus® di Milte, l'integratore alimentare per le mamme a base di fosfatidilserina, Cardo mariano e Galega, che, grazie alle sue proprietà galattogoghe, promuove l'aumento della montata lattea e la secrezione di latte materno. L’integratore per l’allattamento Piùlatte Plus® è consigliabile come supporto all’allattamento naturale in alcuni casi che comportino da parte della madre una bassa e problematica produzione di latte; tra le condizioni possiamo annoverare:

  • condizioni di stress della madre;
  • parto cesareo o gemellare
  • bambino prematuro o sottopeso
  • sospensione o alterazione della frequenza di allattamento, dovuta a particolari circostanze quali malattia della madre, ragadi al seno, separazione mamma-bambino per un determinato lasso di tempo;
  • rilattazione;
  • lattazione indiretta.

Gli integratori non sono tuttavia da intendersi come sostituti di una dieta varia e bilanciata, quanto piuttosto come un'assunzione accessoria e coadiuvante, utile per sopperire alla carenza, anche parziale, degli elementi nutritivi che stimolano e massimizzano la fisiologica produzione lattea. Gli integratori per l’allattamento sono quindi da intendere soprattutto come un aiuto per non smettere di allattare quando il latte sembra poco. Quando la mamma percepisce una scarsa produzione di latte ma l’attacco al seno e la frequenza delle poppate sono corretti, il pediatra può consigliare l’assunzione di un integratore con funzione coadiuvante per l’allattamento, scongiurandone così l’abbandono precoce.

Allattamento e suzione: alcuni consigli per le mamme

Diamo infine alcuni consigli e indicazioni affinché una mamma possa verificare che il proprio piccolo succhi correttamente il latte materno. Sono accorgimenti importanti perché una madre possa comprendere appieno l’origine di un’eventuale percezione di scarsa produzione e secrezione lattea.

Verifica l’attacco al seno

Il capezzolo e la maggior parte dell’areola devono essere all’interno della bocca del bambino e il capezzolo deve essere allungato quando ne esce.

Verifica la suzione

Suzione efficace Suzione non efficace
Suzione lenta e profonda, a volte con una breve pausa; la deglutizione è visibile e udibile, senza altri rumori Suzioni rapide, accompagnate da rumori di scatto o schiocco
Guance piene e arrotondate Guance infossate
Il bambino lascia il seno autonomamente Suzioni frequenti e/o prolungate: intervalli inferiori a un’ora, ogni giorno, o più di un’ora per ogni poppata
Il bambino appare soddisfatto alla fine della poppata Il bambino è irrequieto, si stacca e riattacca di continuo, non appare soddisfatto

È importante che si considerino tutti questi fattori nel caso l’allattamento non sia pienamente soddisfacente per il piccolo e motivo di stress psicologico per la mamma; infine, un aiuto naturale, come la Galega Officinalis, un ingrediente naturale con funzione galattogoga, può essere valido supporto per la corretta e serena produzione di latte materno.

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